Intervista a Kronecker – Domanda 1
Domanda 1
Prof. Kronecker, come giudica, secondo le sue idee, la rappresentazione della meccanica quantistica nello spazio di Hilbert?
<h3>Risposta secondo le idee di Kronecker</h3>
<p><em>Kronecker:</em></p>
<blockquote>
<p>
«Lo spazio di Hilbert, in quanto spazio infinito-dimensionale e basato su insiemi infiniti completi, rappresenta per me una costruzione matematica priva di fondamento nella concreta attività dell’intelletto umano. I numeri interi naturali sono l’unico fondamento certo, quello che possiamo costruire passo dopo passo con operazioni finite e intuitive.</p>
<p>Accettare uno spazio infinito come quello di Hilbert significa abbracciare un’infinità attuale, una totalità infinita che non può essere effettivamente costruita o manipolata nella realtà. Questo, a mio avviso, introduce un’astrazione metafisica che trascende il campo della matematica concreta e del calcolo effettivo, che sono i veri criteri per la legittimità degli oggetti matematici.</p>
<p>Pertanto, sebbene lo spazio di Hilbert possa essere uno strumento potente nella fisica moderna, dal mio punto di vista filosofico e matematico esso non possiede un fondamento rigoroso e costruttivo, e non può essere considerato parte della vera matematica.»
</p>
</blockquote>
Intervista Immaginaria a Leopold Kronecker
Domanda 1
Prof. Kronecker, come giudica, secondo le sue idee, la rappresentazione della meccanica quantistica nello spazio di Hilbert?
«Lo spazio di Hilbert, in quanto costruzione infinito-dimensionale, poggia su assunzioni che io non posso accettare come fondate nella matematica vera. In particolare, esso richiede l’uso di insiemi infiniti attuali, come le basi ortonormali complete o gli spettri continui, che non sono costruibili concretamente né verificabili mediante operazioni finite. I numeri interi naturali sono per me l’unico fondamento autentico della matematica. Essi sono dati all’intelletto nella loro totalità, e ogni estensione oltre questo dominio deve essere rigorosamente giustificata tramite costruzioni finite. La meccanica quantistica, affidandosi a uno spazio come quello di Hilbert, fa uso di concetti che non possono essere manipolati effettivamente. Una funzione d’onda continua, definita su un intervallo reale, non è oggetto della matematica costruttiva, ma un ideale metafisico. Per questo motivo, io non potrei considerare tale formalismo parte della scienza matematica legittima. Tutto ciò che non è riducibile a operazioni esplicite sui numeri interi resta, ai miei occhi, una fantasia logica.»
Intervista Concettuale a Leopold Kronecker
Domanda 1
Prof. Kronecker, come giudica, secondo le sue idee, la rappresentazione della meccanica quantistica nello spazio di Hilbert?
«Lo spazio di Hilbert, in quanto costruzione infinito-dimensionale, poggia su assunzioni che io non posso accettare come fondate nella matematica vera. In particolare, esso richiede l’uso di insiemi infiniti attuali, come le basi ortonormali complete o gli spettri continui, che non sono costruibili concretamente né verificabili mediante operazioni finite. I numeri interi naturali sono per me l’unico fondamento autentico della matematica. Essi sono dati all’intelletto nella loro totalità, e ogni estensione oltre questo dominio deve essere rigorosamente giustificata tramite costruzioni finite. La meccanica quantistica, affidandosi a uno spazio come quello di Hilbert, fa uso di concetti che non possono essere manipolati effettivamente. Una funzione d’onda continua, definita su un intervallo reale, non è oggetto della matematica costruttiva, ma un ideale metafisico. Per questo motivo, io non potrei considerare tale formalismo parte della scienza matematica legittima. Tutto ciò che non è riducibile a operazioni esplicite sui numeri interi resta, ai miei occhi, una fantasia logica.»
Intervista Concettuale a Leopold Kronecker
Domanda 1
«Lo spazio di Hilbert, in quanto costruzione infinito-dimensionale, poggia su assunzioni che io non posso accettare come fondate nella matematica vera. In particolare, esso richiede l’uso di insiemi infiniti attuali, come le basi ortonormali complete o gli spettri continui, che non sono costruibili concretamente né verificabili mediante operazioni finite. I numeri interi naturali sono per me l’unico fondamento autentico della matematica. Essi sono dati all’intelletto nella loro totalità, e ogni estensione oltre questo dominio deve essere rigorosamente giustificata tramite costruzioni finite. La meccanica quantistica, affidandosi a uno spazio come quello di Hilbert, fa uso di concetti che non possono essere manipolati effettivamente. Una funzione d’onda continua, definita su un intervallo reale, non è oggetto della matematica costruttiva, ma un ideale metafisico. Per questo motivo, io non potrei considerare tale formalismo parte della scienza matematica legittima. Tutto ciò che non è riducibile a operazioni esplicite sui numeri interi resta, ai miei occhi, una fantasia logica.»
Intervista Concettuale a Leopold Kronecker
Domanda 1
Lo spazio di Hilbert, in quanto costruzione infinito-dimensionale, poggia su assunzioni che io non posso accettare come fondate nella matematica vera. In particolare, esso richiede l’uso di insiemi infiniti attuali, come le basi ortonormali complete o gli spettri continui, che non sono costruibili concretamente né verificabili mediante operazioni finite. I numeri interi naturali sono per me l’unico fondamento autentico della matematica. Essi sono dati all’intelletto nella loro totalità, e ogni estensione oltre questo dominio deve essere rigorosamente giustificata tramite costruzioni finite. La meccanica quantistica, affidandosi a uno spazio come quello di Hilbert, fa uso di concetti che non possono essere manipolati effettivamente. Una funzione d’onda continua, definita su un intervallo reale, non è oggetto della matematica costruttiva, ma un ideale metafisico. Per questo motivo, io non potrei considerare tale formalismo parte della scienza matematica legittima. Tutto ciò che non è riducibile a operazioni esplicite sui numeri interi resta, ai miei occhi, una fantasia logica.
Intervista Immaginaria a Leopold Kronecker
Una ricostruzione fedele del suo pensiero applicato a questioni della fisica moderna
1. Spazio di Hilbert e fondamenti matematici della meccanica quantistica
D: Prof. Kronecker, come giudica, secondo le sue idee, la rappresentazione della meccanica quantistica nello spazio di Hilbert?
Come ho sostenuto nel mio discorso del 1887, la matematica deve fondarsi su ciò che è costruttivo e concreto. Gli spazi di Hilbert, pur utili formalmente, si basano su una molteplicità infinita e continua di dimensioni. Tali entità non sono costruibili per mezzo di numeri interi e operazioni finite, e quindi, dal mio punto di vista, non costituiscono oggetti legittimi della scienza matematica autentica.
“Nella pratica effettiva del calcolo, nessuno ha mai manipolato un numero infinito.”
Di conseguenza, affidare i fondamenti di una teoria fisica come la meccanica quantistica a strutture non costruibili significa ancorarla a presupposti epistemologicamente fragili.
Bibliografia essenziale
- Kronecker, L. (1887). Über den Zahlbegriff. Discorso tenuto alla Gesellschaft deutscher Naturforscher und Ärzte, Berlin.
- Kronecker, L. (1895). Gesammelte Mathematische Werke, Vol. I–III. Leipzig: Teubner.
- Edwards, H. M. (1981). Kronecker’s Werke and the Foundations of Mathematics. In: Mathematical Intelligencer, 3(2), 56–63.
Intervista Concettuale a Leopold Kronecker
Domanda 1
Lo spazio di Hilbert, in quanto costruzione infinito-dimensionale, poggia su assunzioni che io non posso accettare come fondate nella matematica vera. In particolare, esso richiede l’uso di insiemi infiniti attuali, come le basi ortonormali complete o gli spettri continui, che non sono costruibili concretamente né verificabili mediante operazioni finite. I numeri interi naturali sono per me l’unico fondamento autentico della matematica. Essi sono dati all’intelletto nella loro totalità, e ogni estensione oltre questo dominio deve essere rigorosamente giustificata tramite costruzioni finite. La meccanica quantistica, affidandosi a uno spazio come quello di Hilbert, fa uso di concetti che non possono essere manipolati effettivamente. Una funzione d’onda continua, definita su un intervallo reale, non è oggetto della matematica costruttiva, ma un ideale metafisico. Per questo motivo, io non potrei considerare tale formalismo parte della scienza matematica legittima. Tutto ciò che non è riducibile a operazioni esplicite sui numeri interi resta, ai miei occhi, una fantasia logica.
Intervista Concettuale a Leopold Kronecker
Domanda 1
Lo spazio di Hilbert, in quanto costruzione infinito-dimensionale, poggia su assunzioni che io non posso accettare come fondate nella matematica vera. In particolare, esso richiede l’uso di insiemi infiniti attuali, come le basi ortonormali complete o gli spettri continui, che non sono costruibili concretamente né verificabili mediante operazioni finite. I numeri interi naturali sono per me l’unico fondamento autentico della matematica. Essi sono dati all’intelletto nella loro totalità, e ogni estensione oltre questo dominio deve essere rigorosamente giustificata tramite costruzioni finite. La meccanica quantistica, affidandosi a uno spazio come quello di Hilbert, fa uso di concetti che non possono essere manipolati effettivamente. Una funzione d’onda continua, definita su un intervallo reale, non è oggetto della matematica costruttiva, ma un ideale metafisico. Per questo motivo, io non potrei considerare tale formalismo parte della scienza matematica legittima. Tutto ciò che non è riducibile a operazioni esplicite sui numeri interi resta, ai miei occhi, una fantasia logica.
Intervista Concettuale a Leopold Kronecker
Domanda 1
Lo spazio di Hilbert, in quanto costruzione infinito-dimensionale, poggia su assunzioni che io non posso accettare come fondate nella matematica vera. In particolare, esso richiede l’uso di insiemi infiniti attuali, come le basi ortonormali complete o gli spettri continui, che non sono costruibili concretamente né verificabili mediante operazioni finite. I numeri interi naturali sono per me l’unico fondamento autentico della matematica. Essi sono dati all’intelletto nella loro totalità, e ogni estensione oltre questo dominio deve essere rigorosamente giustificata tramite costruzioni finite. La meccanica quantistica, affidandosi a uno spazio come quello di Hilbert, fa uso di concetti che non possono essere manipolati effettivamente. Una funzione d’onda continua, definita su un intervallo reale, non è oggetto della matematica costruttiva, ma un ideale metafisico. Per questo motivo, io non potrei considerare tale formalismo parte della scienza matematica legittima. Tutto ciò che non è riducibile a operazioni esplicite sui numeri interi resta, ai miei occhi, una fantasia logica.
Intervista Concettuale a Leopold Kronecker
Domanda 1
Lo spazio di Hilbert, in quanto costruzione infinito-dimensionale, poggia su assunzioni che io non posso accettare come fondate nella matematica vera. In particolare, esso richiede l’uso di insiemi infiniti attuali, come le basi ortonormali complete o gli spettri continui, che non sono costruibili concretamente né verificabili mediante operazioni finite. I numeri interi naturali sono per me l’unico fondamento autentico della matematica. Essi sono dati all’intelletto nella loro totalità, e ogni estensione oltre questo dominio deve essere rigorosamente giustificata tramite costruzioni finite. La meccanica quantistica, affidandosi a uno spazio come quello di Hilbert, fa uso di concetti che non possono essere manipolati effettivamente. Una funzione d’onda continua, definita su un intervallo reale, non è oggetto della matematica costruttiva, ma un ideale metafisico. Per questo motivo, io non potrei considerare tale formalismo parte della scienza matematica legittima. Tutto ciò che non è riducibile a operazioni esplicite sui numeri interi resta, ai miei occhi, una fantasia logica.
Intervista Concettuale a Leopold Kronecker
Domanda 1
Lo spazio di Hilbert, in quanto costruzione infinito-dimensionale, poggia su assunzioni che io non posso accettare come fondate nella matematica vera. In particolare, esso richiede l’uso di insiemi infiniti attuali, come le basi ortonormali complete o gli spettri continui, che non sono costruibili concretamente né verificabili mediante operazioni finite. I numeri interi naturali sono per me l’unico fondamento autentico della matematica. Essi sono dati all’intelletto nella loro totalità, e ogni estensione oltre questo dominio deve essere rigorosamente giustificata tramite costruzioni finite. La meccanica quantistica, affidandosi a uno spazio come quello di Hilbert, fa uso di concetti che non possono essere manipolati effettivamente. Una funzione d’onda continua, definita su un intervallo reale, non è oggetto della matematica costruttiva, ma un ideale metafisico. Per questo motivo, io non potrei considerare tale formalismo parte della scienza matematica legittima. Tutto ciò che non è riducibile a operazioni esplicite sui numeri interi resta, ai miei occhi, una fantasia logica.
Intervista Concettuale a Leopold Kronecker
Domanda 1
Lo spazio di Hilbert, in quanto costruzione infinito-dimensionale, poggia su assunzioni che io non posso accettare come fondate nella matematica vera. In particolare, esso richiede l’uso di insiemi infiniti attuali, come le basi ortonormali complete o gli spettri continui, che non sono costruibili concretamente né verificabili mediante operazioni finite. I numeri interi naturali sono per me l’unico fondamento autentico della matematica. Essi sono dati all’intelletto nella loro totalità, e ogni estensione oltre questo dominio deve essere rigorosamente giustificata tramite costruzioni finite. La meccanica quantistica, affidandosi a uno spazio come quello di Hilbert, fa uso di concetti che non possono essere manipolati effettivamente. Una funzione d’onda continua, definita su un intervallo reale, non è oggetto della matematica costruttiva, ma un ideale metafisico. Per questo motivo, io non potrei considerare tale formalismo parte della scienza matematica legittima. Tutto ciò che non è riducibile a operazioni esplicite sui numeri interi resta, ai miei occhi, una fantasia logica.
Intervista Concettuale a Leopold Kronecker
Domanda 1
Lo spazio di Hilbert, in quanto costruzione infinito-dimensionale, poggia su assunzioni che io non posso accettare come fondate nella matematica vera. In particolare, esso richiede l’uso di insiemi infiniti attuali, come le basi ortonormali complete o gli spettri continui, che non sono costruibili concretamente né verificabili mediante operazioni finite. I numeri interi naturali sono per me l’unico fondamento autentico della matematica. Essi sono dati all’intelletto nella loro totalità, e ogni estensione oltre questo dominio deve essere rigorosamente giustificata tramite costruzioni finite. La meccanica quantistica, affidandosi a uno spazio come quello di Hilbert, fa uso di concetti che non possono essere manipolati effettivamente. Una funzione d’onda continua, definita su un intervallo reale, non è oggetto della matematica costruttiva, ma un ideale metafisico. Per questo motivo, io non potrei considerare tale formalismo parte della scienza matematica legittima. Tutto ciò che non è riducibile a operazioni esplicite sui numeri interi resta, ai miei occhi, una fantasia logica.
Intervista Concettuale a Leopold Kronecker
Domanda 1
Lo spazio di Hilbert, in quanto costruzione infinito-dimensionale, poggia su assunzioni che io non posso accettare come fondate nella matematica vera. In particolare, esso richiede l’uso di insiemi infiniti attuali, come le basi ortonormali complete o gli spettri continui, che non sono costruibili concretamente né verificabili mediante operazioni finite. I numeri interi naturali sono per me l’unico fondamento autentico della matematica. Essi sono dati all’intelletto nella loro totalità, e ogni estensione oltre questo dominio deve essere rigorosamente giustificata tramite costruzioni finite. La meccanica quantistica, affidandosi a uno spazio come quello di Hilbert, fa uso di concetti che non possono essere manipolati effettivamente. Una funzione d’onda continua, definita su un intervallo reale, non è oggetto della matematica costruttiva, ma un ideale metafisico. Per questo motivo, io non potrei considerare tale formalismo parte della scienza matematica legittima. Tutto ciò che non è riducibile a operazioni esplicite sui numeri interi resta, ai miei occhi, una fantasia logica.
Intervista Concettuale a Leopold Kronecker
Domanda 1
Lo spazio di Hilbert, in quanto costruzione infinito-dimensionale, poggia su assunzioni che io non posso accettare come fondate nella matematica vera. In particolare, esso richiede l’uso di insiemi infiniti attuali, come le basi ortonormali complete o gli spettri continui, che non sono costruibili concretamente né verificabili mediante operazioni finite. I numeri interi naturali sono per me l’unico fondamento autentico della matematica. Essi sono dati all’intelletto nella loro totalità, e ogni estensione oltre questo dominio deve essere rigorosamente giustificata tramite costruzioni finite. La meccanica quantistica, affidandosi a uno spazio come quello di Hilbert, fa uso di concetti che non possono essere manipolati effettivamente. Una funzione d’onda continua, definita su un intervallo reale, non è oggetto della matematica costruttiva, ma un ideale metafisico. Per questo motivo, io non potrei considerare tale formalismo parte della scienza matematica legittima. Tutto ciò che non è riducibile a operazioni esplicite sui numeri interi resta, ai miei occhi, una fantasia logica.