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Il Grande Dibattito Curie-Kelvin – Radioattività e l’Età della Terra
Vol. XVII – N° 42
Parigi, 25 Aprile 1904
Science Progress
Rivista Internazionale di Fisica e Chimica

Radioattività vs Termodinamica

Lo Scontro Epocale Tra Marie Curie e Lord Kelvin sull’Età della Terra
MC
15 Gennaio 1904

Curie Sfida i Calcoli di Kelvin

“La Radioattività Riscrive le Leggi della Fisica”
Marie Sklodowska Curie
Professore di Fisica – Università della Sorbona

Illustre Lord Kelvin, mi rivolgo a Lei con il massimo rispetto per la Sua immensa autorità scientifica, ma anche con la ferma convinzione che le nostre recenti scoperte sulla radioattività richiedano una revisione fondamentale dei calcoli sull’età della Terra.

I Suoi celebri calcoli termodinamici, basati sul raffreddamento del nostro pianeta da uno stato iniziale fuso, indicano un’età massima di 100 milioni di anni. Tuttavia, le nostre osservazioni sui fenomeni radioattivi suggeriscono una fonte di calore interno completamente trascurata.

“Il radium genera calore continuamente”

– Marie Curie, 1904

Un grammo di radium produce circa 100 calorie all’ora senza alcun apporto energetico esterno. Questa energia non deriva da reazioni chimiche ordinarie, ma da trasformazioni spontanee del nucleo atomico stesso.

Se elementi radioattivi sono distribuiti nell’interno terrestre, essi costituirebbero una fonte di calore perpetua che renderebbe invalidi i Suoi calcoli sul raffreddamento planetario.

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K
8 Febbraio 1904
RISPOSTA

Kelvin Mantiene le Sue Posizioni

Il Fisico Britannico Difende la Termodinamica Classica
William Thomson (Lord Kelvin)
Professore di Filosofia Naturale – Università di Glasgow

Cara Madame Curie, ammiro profondamente il Suo lavoro pionieristico sulla radioattività, che ha giustamente meritato il premio Nobel. Tuttavia, devo esprimere cautela riguardo alle implicazioni cosmologiche che Lei ne trae.

I miei calcoli sull’età terrestre si basano su principi termodinamici solidi e verificati. La Terra, inizialmente fusa, deve necessariamente raffreddarsi secondo le leggi di Fourier sulla conduzione del calore. I tempi geologici non possono eccedere i limiti imposti da queste leggi fondamentali.

“La termodinamica non ammette eccezioni”

– Lord Kelvin, 1904

Quanto alla radioattività, si tratta certamente di un fenomeno affascinante, ma la quantità di elementi radioattivi nella crosta terrestre è limitata. Anche ipotizzando concentrazioni significative nell’interno, il loro contributo energetico non può alterare sostanzialmente i tempi di raffreddamento.

Inoltre, la radioattività stessa potrebbe essere un fenomeno temporaneo, esaurentesi nel tempo geologico. Non possiamo basare calcoli sull’età della Terra su processi di cui non conosciamo ancora completamente la durata e l’estensione.

MC
25 Marzo 1904
CONTROREPLICA

Curie Insiste: “Una Nuova Era per la Fisica”

La Scienziata Polacca Presenta Nuove Evidenze

Venerato Lord Kelvin, La ringrazio per la Sua risposta ponderata. Tuttavia, i nostri ulteriori esperimenti confermano che stiamo assistendo a fenomeni che trascendono la fisica classica.

Abbiamo misurato con precisione l’emissione di calore dal radium per mesi consecutivi, senza rilevare alcuna diminuzione. Questo elemento continua a produrre energia a un ritmo costante, sfidando il principio di conservazione dell’energia come tradizionalmente inteso.

“Stiamo scoprendo una nuova forma di energia”

– Marie Curie, 1904

I geologi hanno da tempo sospettato che la Terra fosse molto più antica di quanto i Suoi calcoli permettano. Le stratificazioni rocciose, i fossili, l’evoluzione delle specie: tutto suggerisce tempi incompatibilmente lunghi con i 100 milioni di anni della termodinamica classica.

La radioattività potrebbe essere la chiave per riconciliare fisica e geologia. Se elementi come l’uranio e il torio sono presenti nelle rocce profonde, essi mantengono la Terra calda dall’interno, estendendo enormemente i tempi di raffreddamento.

Non stiamo violando le leggi della termodinamica, ma scoprendo che la natura possiede risorse energetiche che non avevamo immaginato.

Analisi del Dibattito Che Sta Cambiando la Nostra Visione dell’Universo
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